Serenata

 

  

strappare alla carta il corpo di una parola

cercare nel vociferare del verso  i tuoi occhi

perdere in questo nero tormento d’elementi chimici

la mia sbronza di follia

feline rinascite da cui assaggiare pozioni magiche di proibito

la costa d’Adamo genera il preludio dell’assoluto cercarsi

lasciare un brivido di poesia

ed inseguirti per metafore col cuore sanguinante ombre

baciando l’impronta dell’aria che forse hai assaggiato prima di me

col respiro

dolere perché ti stringo in testa coi pensieri

lasciare all’infinito il mio inutile nome d’uomo

farsi divorare con briciole di tempo

da  una strega istintiva tra gravità d’alchimie

com’è vuota  chimera

com’è  vuota la notte

un cocktail di tossiche allucinazioni da cui strappare un ricordo

per riempirmi il petto di una musica scritta prima di me

dall’amore

jacqueline miu

Serenataultima modifica: 2008-10-04T01:16:00+02:00da luigi655
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