destino

missioni imnpossibili non spengono il tempo

relitti sul fondale del fogli

le parole vinte dalla prigionia

schiacciano l’aria i nostri petti quando s’incontrano

ascoltano la musica di una Luna silente nel fuoco

gli occhi

mentre il ferro ci rovista incandescente l’anima

strapparmi vorrei la lingua per tacerti il desio

sotto i soffitti escono dal letargo le ombre

solitarie chimere colpevoli come uccelli urlanti nel capo

 portatrici di sogni

l’aria è di pietra

si urtano le labbra cercando di colpirsi

nel bulbo del cuore cade il mondo

mentre il corpo a pezzi nel sudore

cerca di volare

Jacqueline Miù

destinoultima modifica: 2008-10-04T10:34:00+02:00da luigi655
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