Il dono dell’alba

 

 

la notte uccide con dolcezza il giorno

il tormento sfiora il tuo pensiero

la parola tace

l’estasi è ascoltare la danza del vento tra le fronde

mentre penso di sfiorarti

Apollo chiude il carro di fuoco

la bella ninfa protende al suo collo le braccia

cammino verso il Paradiso

ho abbandonato la strada facile della ragione

le profezie del cuore sono sigilli della speranza

li rompo

per perdermi coi sensi nel dove incerto

le ombre mi accompagnano generose

giocano nelle spirali delle ciglia con le lunghe gonne

ammiro i volteggi dell’oscurità quando vuole vincere l’occhio

la Sorte tempra il suo carattere spigoloso

negli estivi profumi

solo veleno versa  chi ha perso

chi ha dato

chi piange il possesso

lo spirito dell’uomo deve essere libero

così il sentimento che lo alimenta diventa assoluto

schivo quel acido rio di dolore

trascino i sogni con le mani in tasca

ribelli

relitti

dimessi gioielli dell’esistenza supplicano danaro

dono loro un sorriso ma

triste

perdonami amore se arrivo in ritardo

la città è un enorme alveare di voglie

sono un fondista d’assalto nonostante il vento contro

salire il monte per coglierti mio fiore

è l’impresa

velo l’anima del tuo ricordo

drogato di desio mi libero anche dal sogno

chiudo gli occhi per vedere col  cuore

arriverò da te

in tempo per donarti l’alba

**Jacqueline Miu**

Il dono dell’albaultima modifica: 2008-06-01T19:45:00+02:00da luigi655
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