E’ come una marea

 
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E’ come una marea, quando lei fissa su me
i suoi occhi neri,

quando sento il suo corpo di creta bianca e mobile
tendersi a palpitare presso il mio,
è come una marea, quando lei è al mio fianco.

Disteso davanti ai mari del Sud ho visto
arrotolarsi le acque ed espandersi
incontenibilmente
fatalmente

nelle mattine e nei tramonti.

Acqua delle risacche sulle vecchie orme,
sulle vecchie tracce, sulle vecchie cose,
acqua delle risacche che dalle stelle
s’apre come una rosa immensa,
acqua che va avanzando sulle spiagge come
una mano ardita sotto una veste,
acqua che s’inoltra in mezzo alle scogliere,
acqua che s’infrange sulle rocce,
e come gli assassini silenziosa,
acqua implacabile come i vendicatori
acqua delle notti sinistre
sotto i moli come una vena spezzata,
o come il cuore del mare
in una irradiazione tremante e mostruosa.

E’ qualcosa che dentro mi trasporta e mi cresce
immensamente vicino, quando lei è al mio fianco,
è come una marea che s’infrange nei suoi occhi
e che bacia la sua bocca, i suoi seni, le mani.

Tenerezza di dolore e dolore d’impossibile,
ala dei terribili
che si muove nella notte della mia carne e della sua
come un’acuminata forza di frecce nel cielo.

Qualcosa d’immensa fuga,
che non se ne va, che graffia dentro,
qualcosa che nelle parole scava pozzi tremendi,
qualcosa che, contro tutto s’infrange, contro tutto,
come i prigionieri contro le celle!

Lei, scolpita nel cuore della notte,
dall’inquietudine dei miei occhi allucinati:
lei, incisa nei legni del bosco
dai coltelli delle mie mani,
lei, il suo piacere unito al mio,
lei, gli occhi suoi neri,
lei, il suo cuore, farfalla insanguinata
che con le due antenne d’istinto m’ha toccato!

Non sta in questo stretto altopiano della mia vita!
E’ come un vento scatenato!

Se le mie parole trapassano appena come aghi
dovrebbero straziare come spade o come aratri!

E’ come una marea che mi trascina e mi piega,
è come una marea, quando lei è al mio fianco!

Pablo Neruda 

E’ come una mareaultima modifica: 2008-02-17T09:16:50+01:00da luigi655
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Un pensiero su “E’ come una marea

  1. La mattina e’ gonfia di tempesta

    La mattina è gonfia di tempesta
    nel cuore dell’estate.
    Come bianchi fazzoletti d’addio viaggiano le nubi,
    il vento le scuote con le sue mani peregrine.
    Cuore infinito del vento
    che palpita sul nostro silenzio innamorato.

    E ronza tra gli alberi, orchestrale e divino,
    come una lingua piena di guerre e di canti.

    Vento che rapina fulmineo le foglie secche
    e devia le frecce palpitanti degli uccelli.

    Vento che le travolge in onda senza spuma
    e sostanza senza peso, e fuochi inclinati.

    Si rompe e sommerge il suo volume di baci
    combattuto sulla porta del vento dell’estate.

    Pablo Neruda

    …buona domenica luigi..
    giuli

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