Papà

Papà

Ricordi?
Ero bionda e cucciola,
le tue carezze, alito del mio esistere
rendevano sicuro l’andare.

Tenevo due bianche manine
sempre in atto di preghiera
dinanzi al tuo sorriso
compiuto e fiero.

Sognavi per me la vita più bella.
Ora il tuo sguardo è nel vuoto

Ti cerco!
Sono io: la tua bambina
ribelle e tenera
tenace ed idealista, sfidavo
gli uragani…

Dipingo tuttora
su foglie di gelso
la vita che avrei voluto: papà!

Mi riconosci?

Sono asciutti questi occhi
non hanno lacrime
e non credono più
in quelle cose che con ardore
ti manifestavo.

… sono foglia di mimosa
schiusa al tocco del dolore
sono goccia di un sogno.

Caduta nei meandri dell’esistenza
lucciola solitaria che si posa
sui fiori delle alture.

Abbracciami stretta, posa
ancora il tuo sguardo
tenero e severo sul mio cuore.

Sei segno presente
del mio esistere:
la tua mano stanca
cerca la mia:
intirizzita e persa.

Il tuo viso solcato dal dolore
è stilla d’amore: per me, papà!

©

Eleonora Ruffo Giordani

Papàultima modifica: 2007-05-29T18:56:22+02:00da luigi655
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