PADRE

PADRE 

Quasi vorrei 
tu fossi presente 
in quegli attimi stolti 
restii a sognare. 
Zigrinate stoffe, 
mi abbandono al tepore 
di un tenace ricordo 
e tu sorridi. 
A volar su nei cieli, 
a cavallo del tempo, 
sovrasti il mio cuor. 
Gocciole sparse 
di sudore e di pianto 
avversano 
il sano principio 
del corretto avanzar 
del volo composto 
di stormi anelanti 
mete più ariose. 
Giusto tu sei 
come sempre sei stato, 
ventagli d’amore 
ti allargano il cuore, 
tu sai chi ti vuole, 
chi ha bisogno di te. 
E scorrazzi e fomenti 
momenti migliori, 
desideri veramente 
toccare le stelle 
e una la sfiori 
perché è la tua vita, 
che palpita all’unisono 
con la tua tempra. 
La tua pelle ha assorbito 
la luce delle stelle 
quando attingevi dal mondo 
sorsi di blanda poesia 
e intanto elargivi 
il tuo cuore pietoso. 
Han germogliato 
carrette zeppe di gigli 
e fiori, i più odorosi. 
… un fitto giardino d’amore 
l’impronta che hai lasciato. 

di Caterina Accardo

PADREultima modifica: 2007-05-27T23:20:51+02:00da luigi655
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